Equilibri notturni – come dorme la cocorita

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Oggi parliamo del sonno, delle ore notturne e dell’importanza del riposo per i nostri pappagalli.

Per i pappagalli le ore dedicate al riposo (notturne e diurne) sono fondamentali. È necessario quindi rispettare il loro ritmo biologico e non invadere il loro spazio, lasciandogli il tempo necessario per fargli ricaricare le energie che hanno consumato durante le loro attività, il che significa almeno 12 ore a notte.

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Femmina alle prese con un rametto di ulivo

Bisogna mantenere dunque la gabbia nello stesso punto senza attuare spostamenti, cercando di garantire all’animale una certa tranquillità, non accendere apparecchi elettrici come l’aspirapolvere, la televisione o altre fonti sonore che potrebbero turbarne il sonno e renderlo nervoso o irritabile. Soprattutto, non bisogna cercare un contatto fisico se si capisce che il pappagallo è troppo stanco. Afferrarlo in un momento così delicato come il sonno sarebbe scorretto da parte nostra e il solo contatto spaventerebbe il pappagallo, così come se un gigante ci afferrasse all’improvviso mentre siamo appisolati tra le braccia di Morfeo.

La carenza di sonno è un fattore che può portare, così come per noi, ad episodi di aggressività. Durante il sonno ristoratore il pappagallino, al contrario di quanto circola in rete, non dorme mai appeso come un pipistrello a testa in giù, e neppure dorme rimanendo appeso alle sbarre col becco come un salame: questo è sinonimo di stress.

Una volta che il pappagallo è rilassato e si sta preparando per la notte (si consiglia un abbassamento dell’intensità luminosa graduale), sceglie un posticino a lui congeniale su un posatoio e lì si appollaia serrando le zampe al posatoio per mantenersi stabile e nasconde la testolina tra le ali: questa posizione è comune in moltissimi uccelli.

Se si hanno più uccellini che coabitano nella stessa gabbia/voliera e li si tiene in casa, sarà capitato più volte di sentire dei versi di avvertimento minatori nei confronti del vicino: questo perché ogni pappagallino ancora non è tranquillo e non si è scelto il proprio posto, il che comporta anche alcune piccole scaramucce territoriali (chi preferisce stare più vicino a un muro, chi su un’altalena, chi su una scaletta, ecc..). Se si odono versi acuti e ripetuti e si sente lo sfarfallare delle ali da una parte all’altra, il mio consiglio è di lasciargli accesa una luce di intensità medio-bassa fino a che tutti non hanno trovato il loro posto per trascorrere la notte. Ricordo che i pappagallini ondulati sono animali diurni e che quindi non vedono al buio. Qualsiasi rumore (come il ravvicinato ronzio di una zanzara) può farli svegliare immediatamente, metterli in guardia e farli scappare alla cieca da una parte all’altra della gabbia, rischiando in questo modo anche che si facciano male ferendosi con oggetti all’interno della gabbia o con le sbarre della stessa.

Il transito quotidiano dal giorno alla notte deve quindi essere il più sereno possibile. Qualora dovessero accadere incidenti notturni o si dovesse svegliare per sbaglio il pappagallo, è bene accendere una piccola luce affinché possa vedere ciò che lo circonda e, se gli parlerete con voce dolce, sarà più semplice per lui/lei ritrovare la tranquillità perduta e riprendere il riposo.

Una curiosità: a ora tarda, quando i pappagalli si preparano per il sonno, hanno tutti trovato posto sui posatoi senza bisticciare e sono pronti per la notte, è possibile sentire, alle volte, un suono caratteristico, simile ad un cigolio secco e ripetuto, dovuto allo sfregamento del becco (la parte superiore sfrega contro la punta della lingua e contro la parte inferiore del becco, con un movimento della mandibola).
Sicuramente anche i più attenti di voi avranno notato questo comportamento nei propri pappagalli e si saranno posti qualche domanda. Alcuni dicono che serva al pappagallino per rilassarsi (un po’ come una auto-ninna nanna o come le fusa dei gatti), e come segnale per i vicini per indicare la sua intenzione ad addormentarsi, altri sostengono che serva per controllare la limatura del becco, tuttavia sono solo ipotesi.

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Attenzione: apatia e sonno eccessivo, arruffamento del piumaggio e inappetenza possono essere sintomi di malessere, da non confondere con i minuti di siesta pomeridiana o le ore di sonno notturne.

Elena Bello

 

Testo e foto sono di proprietà dell’autrice, ne è vietata qualsiasi copia e/o utilizzo senza permesso.

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