Metodo di allevamento

16/11/2017

Presentazione dell’allevamento biodinamico

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FILOSOFIA DELL’ALLEVAMENTO

L’allevamento negli anni ha trovato la sua espressione ed evoluzione in questa forma. Fin dal principio è nato con spirito di intraprendenza in una direzione mirata alla comprensione del linguaggio, della socializzazione e del comportamento del pappagallino ondulato australiano. Il tutto (ambiente, voliere, gabbie, alimentazione, nidi, studio e osservazione sul comportamento) è pensato ad hoc per questa unica specie. Si tratta infatti di un allevamento MONOSPECIFICO.

Come affermato dall’inizio di questo percorso, nella mia politica di allevamento metto in primo piano l’idea di una gestione basata sul rispetto per l’animale, andando incontro alle necessità e al carattere specifico di ogni soggetto. Prima di ogni cosa viene la salute e il benessere psico-fisico dell’animale e la costruzione di un rapporto uomo-animale sereno ed equilibrato.

Benessere Animale

In questi termini sono giunta ad un nuovo tipo di allevamento, ovvero l’allevamento BIODINAMICO – da bio (che indica “vita” / “essere vivente” ma anche in riferimento alla scelta di un’alimentazione naturale) e dinamico (che implica un’attività in costante aggiornamento e, nell’ambito dell’allevamento, un modo di osservare e lavorare con l’animale in funzione della stimolazione sensoriale puntando verso istinti propri della specie). I pappagalli vengono stimolati all’esercizio e ad attività di esplorazione attraverso tutti e 5 i sensi attraverso la pratica dell’arricchimento ambientale. Questa pratica li invita alla socializzazione, all’attività fisica e a mantenersi occupati anche a livello intellettivo.

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IMPORTANZA DEL VOLO E DEL GIOCO

La libertà del volo aumenta la robustezza polmonare, la forza per quanto concerne muscoli alari e pettorali e permette loro di acquisire più sicurezza nelle proprie capacità, imparando a destreggiarsi nell’ambiente con agilità, velocità e con grande precisione di atterraggio.

Su questo non abbiate dubbi: un pappagallo che non vola e non gioca non è un pappagallo felice!

Questo tipo di allevamento si accompagna ad una visione di armonia e sintonia della colonia, con modalità di gestione che rispettano i ritmi di ognuno nelle proprie fasi di vita.

 

RIPRODUZIONE E CRESCITA

In un allevamento non intensivo, quale è il nostro allevamento, il numero di individui allevati è volutamente ridotto proprio per garantire a tutti i soggetti uno stile di vita adeguato, il giusto spazio e soprattutto le giuste attenzioni.
Il nostro stormo è quindi composto da poche unità (da un minimo di 10 a un massimo di 25 unità). In genere, oltre alle coppie “storiche” di pappagallini già formate, vi sono anche dei soggetti che non riproduciamo perché o troppo giovani (novelli) o troppo anziani/in cura o semplicemente perché sono nel loro anno/stagione di riposo fisiologico. Infatti, per coppia, non vengono fatte fare più di 2 covate annue.

Per quanto concene i numeri di animali allevati e la cura, riporto le parole di Pamela Clark:

<<It is believed that purchasing a pet from a small breeder who shows care in his breeding practices will help to guarantee the overall health of the budgie. Many breeders, who are breeding either for large numbers of production, or for color mutations, may give less care to each individual and be less concerned with the qualities most important in a companion.
Once the individual companion bird has been acquired, the issues of caging and diet arise. Budgies are by nature very active, inquisitive, social birds. This is a large part of their charm. They do best when provided with a cage in the living area of the home, where they can readily observe and be a part of household activity. >> [Pamela Clark]

Per quanto concerne la fase riproduttiva, viene selezionata una coppia con criterio:  vengono evitati gli accoppiamenti in consanguineità al fine di prevenire malattie e difetti genetici, prediligendo invece la riproduzione tra soggetti estranei al proprio lignaggio di partenza, garantendo così un rinnovo e un arricchimento del bagaglio genetico. La coppia selezionata viene appartata in una gabbia da cova, organizzata in maniera ottimale, in cui potrà avere la privacy e la tranquillità necessaria per la riproduzione, la deposizione, la cova e la crescita dei piccoli. La coppia sviluppa una forte intesa che permette a questa di crescere la prole senza incorrere a stress aggiuntivi.

Non viene praticato l’allevamento a mano: strappare i pulli dal nido è per loro un trauma.

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Ne consegue che non vengono ceduti piccoli da imbecco. I piccoli vengono lasciati crescere dalle cure naturali dei genitori fino all’indipendenza. Solo in casi di estrema necessità (come in cove particolarmente numerose) vengono aiutati i genitori in una cooperazione mirata alla crescita ottimale dei piccoli che, in ogni caso, non vengono tolti dal nido e non vengono mai tenuti isolati. Il pappagallino così cresce imparando il linguaggio tipico della specie e prendendo a modello il comportamento genitoriale.

 

 

VITAMINE E MINERALI DA ALIMENTAZIONE NATURALE

Il profondo rispetto naturale dell’allevamento bìodinamico porta ad abolire l’utilizzo di medicinali – usati solo se necessario e sotto ricetta veterinaria – e sostanze sintetiche all’interno dell’alimentazione degli animali. A questo fine si sottolinea l’importanza di un’alimentazione equilibrata arricchita di sementi, frutta, verdura, bacche, fiori, erbe prative, ecc … promuovendo la coltivazione delle stesse.

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IGIENE

Anche le condizioni igieniche sono tenute sempre sotto controllo e vengono attuate pulizie quotidianamente.

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IL VETERINARIO DI RIFERIMENTO

Non può esistere un allevamento di animali senza un professionista di riferimento in campo medico-veterinario che possa visitare gli animali e agire nel migliore dei modi quando necessario, con competenza, passione e professionalità.

 

 

Foto di pappagallini in visita presso la clinica veterinaria del Dr. Luca Re – Via A. Binda 33 Milano.

ALLEVARE CON RISPETTO

Sono contro il maltrattamento degli animali ed in particolar modo alla tecnica del taglio delle remiganti, utilizzo di scotch, o altre barbarie simili per limitare il volo degli uccelli; allo stesso modo sono contro l’uso di catenelle da zampa per bloccare l’animale al trespolo.

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Uno dei messaggi forti che questo allevamento vuole portare avanti è di non lasciare il pappagallo tutta la vita dentro la gabbia: sono uccelli, hanno bisogno di volare. Dategli la possibilità di esprimere la propria personalità e godetevi il rapporto con i vostri animali: non sono soprammobili.

©  Elena Bello

 

Tutte le foto e i contenuti sono privati, ne è vietata la copia e l’utilizzo senza il mio consenso.